Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 879 del 28 febbraio 2006: aree di interesse archeologico e tutela del territorio

Pubblicato: 19 Ottobre 2008

1. Beni culturali e ambientali – Aree vincolate per legge – Inserimento Aree – Beni di interesse archeologico – Tutela del territorio – Rileva.

2. Rifiuti – Progetto realizzazione discarica – Parere Soprintendenza – Necessità – Esito favorevole VIA – Non rileva.

1. Con l’inserimento delle aree su cui insistono beni di interesse archeologico tra le aree vincolate per legge, il legislatore ha inteso tutelare anche il relativo territorio, elevando direttamente lo stesso territorio ad area meritevole di protezione paesaggistica.

Pertanto, è illegittimo il nulla osta paesaggistico rilasciato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici e Storici, sull’erroneo presupposto dell’inesistenza di vincoli sull’area interessata alla realizzazione della discarica.

Conseguentemente è pure illegittimo il decreto di approvazione del progetto fondato su tale nulla osta.

2. L’esito favorevole della valutazione di impatto ambientale relativo al progetto di realizzazione di una discarica controllata di 2° categoria non esclude l’esigenza di acquisire il parere della Soprintendenza, necessario nella specie, stante la specificità del vincolo paesaggistico posto dalla normativa a tutela delle aree archeologiche.

Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 879 del 28 febbraio 2006

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