CONGRESSO STRAORDINARIO FORENSE
MILANO 23-24 MARZO 2012
Il Congresso Straordinario Forense
VISTE
Le disposizioni, contenute nella “Legge di stabilità 2012”, che rimettono ad un regolamento di delegificazione la disciplina della riforma degli ordinamenti professionali e che dispongono l’abrogazione delle norme sugli ordinamenti professionali vigenti in contrasto con i principi dettati per il regolamento di delegificazione;
RILEVATO
- che l’ordinamento della professione di avvocato è materia che attiene, tra l’altro, all’organizzazione della giurisdizione, non potendosi consentire se non in aperta contraddizione con il principio di parità delle parti di cui all’art. 111 Cost., che la figura dell’avvocato sia regolato da fonte diversa da quella che regola la figura del giudice;
- che il rilievo costituzionale della professione di avvocato è posto anche a presidio del diritto alla difesa dei cittadini (art. 24 Cost.);
- che i principi posti ad indirizzo del previsto potere regolamentare del Governo sono del tutto generici e non adeguati alla complessità del quadro normativo che verrebbe abrogato;
- che si è in presenza di una abdicazione della funzione della legge a vantaggio di un potere regolamentare che appare libero e non circoscritto da adeguati limiti che lo configurino come discrezionale e quindi sindacabile;
- che tale potere regolamentare verrebbe quindi ad incidere sulla libertà di esercizio della professione, con palese violazione delle riserve di legge, sia assolute che relative, poste dalle norme costituzionali richiamate, oltre che dall’art. 41, comma 2, Cost.;
- che inoltre nella materia delle professioni la potestà regolamentare non spetta allo Stato;
INVITA
Il Parlamento ed il Governo a attuare la riforma della professione forense con legge, collocando ogni intervento normativo nell’ambito del progetto di legge già incardinato in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati contenente la riforma organica della disciplina della professione di avvocato, nel pieno rispetto dei principi, anche costituzionalmente garantiti, sui quali si fonda la professione forense, preservandone il decoro, l’autonomia e l’indipendenza.
BOZZA UF/19.3.2012