Utilizzo spazi pubblici e Grandi Stazioni: la sentenza TAR MI anche su Altraeconomia.it

Le due pronunce del TAR Lombardia - Milano (n. 1453 e 1454) del 23 giugno 2015, che hanno riconosciuto la primazia del vincolo di destinazione pubblica gravante su Grandi Stazioni SpA nella gestione degli spazi ferroviari e, nello specifico, di Milano Centrale, rappresentano un'importante tutela giurisprudenziale - destinata a fare scuola - per quanto riguarda i diritti degli utenti del servizio pubblico ferroviario. A pochi giorni di distanza dalla pubblicazione delle sentenze, ecco il punto di Altraeconomia, rivista mensile in formato cartaceo e digitale finalizzata a dare visibilità a stili di vita e iniziative produttive, commerciali e finanziarie ispirate ai principi di sobrietà, equità, sostenibilità, partecipazione e solidarietà, con particolare attenzione ai temi del commercio equo e solidale, dell’ambiente, della finanza etica e della cooperazione…

Utilizzo degli spazi della stazione centrale di Milano: vittoria davanti al TAR

A seguito del ricorso per l'accesso proposto ad aprile 2015 sia da ConfConsumatori sia dall'Associazione Pendolari Piacenza, difese dall'Avv. Umberto Fantigrossi, il TAR Lombardia - Milano ha accolto le tesi delle ricorrenti, ordinando alla Grandi Stazioni SpA di rendere disponibili tutti gli elaborati progettuali e grafici relativi all'attuale distribuzione degli spazi della stazione centrale di Milano, con indicazione delle destinazioni d'uso delle singole parti. Si allegano il comunicato stampa di Confconsumatori e la sentenza del TAR Milano n. 1454 del 23/06/2015. [gview file="https://www.fantigrossi.it/wp-content/uploads/2015/07/C_S-Milano_spaziStazione_vittoriaTar_29_6_15.pdf"] [gview file="https://www.fantigrossi.it/wp-content/uploads/2015/07/ConfCons-v.-Grandi-Stazioni-TAR-MI-sent.-1454_2015.pdf"]

Le Ferrovie dello Stato e la tutela dell’interesse pubblico

Articolo dell’avv. Umberto Fantigrossi, presidente dell’Unione Nazionale Amministrativisti, pubblicato su consumatoridirittimercato.it il 22.01.2015 http://www.consumatoridirittimercato.it/energia-poste-trasporti-e-tlc/le-ferrovie-dello-stato-e-la-tutela-dellinteresse-pubblico/ La notizia che il gruppo Ferrovie dello Stato, forse l’azienda pubblica maggiore del paese, dagli investimenti e dai servizi del quale dipende circa l’1% del Pil, sarebbe prossima alla Borsa non ha fino ad ora sollevato alcun dibattito. La ragione di questo scarso interesse va ricercata nell’idea corrente che la quotazione possa essere un esito scontato del processo di trasformazione in società per azioni e nella correlata posizione che vede le ragioni di interesse pubblico già adeguatamente tutelate dalla recente istituzione di un’autorità indipendente di regolazione del settore e dalla individuazione di specifici obblighi di servizio pubblico da regolare e finanziare nei contratti di servizio. Nel…

Più concorrenza nei treni per il bene dei cittadini

Articolo dell'avv. Umberto Fantigrossi, presidente dell'Unione Nazionale Amministrativisti, pubblicato su MLOL - Comune di Piacenza - Scheda media "IL Sole 24 Ore" del 03/10/2014[gview file="https://www.fantigrossi.it/wp-content/uploads/2014/10/MLOL-Comune-di-Piacenza-Scheda-media-_IL-Sole-24-Ore_.pdf"]

Pubblica amministrazione: ci vuole un codice

http://www.consumatoridirittimercato.it/pubblica-amministrazione/pubblica-amministrazione-ci-vuole-un-codice/ Visualizza il documento

C'è un diritto alla pace?

C’è un diritto alla pace ? Questa è la domanda che si dovrebbero porre gli italiani di fronte all’intervento armato della nostra Nazione in Libia. Già molti commentatori hanno fatto rilevare che l’art. 11 della Costituzione, in cui si afferma solennemente che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversia internazionali”, risulta certamente violato dai bombardamenti in atto in quel paese da parte della nostra aviazione. La cosiddetta “copertura” istituzionale, rappresentata dalla risoluzione dell’ONU e dalla interpretazione che di essa  danno le più alte autorità (ed in primo luogo il Presidente della Repubblica) non convince, stante l’evidente assenza di rilievo dei fini perseguiti rispetto ad una disposizione che non…

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