2013: CAMBIARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  E’ necessario in Italia riformare in modo radicale il governo della cosa pubblica. L’economia e la società nel nostro paese sono strette tra l’illegalità da una parte e arroganza della burocrazia dall’altra. I meccanismi giuridici si sono eccessivamente complicati e sfuggono ad ogni tentativo di razionalizzazione, mettendo in crisi ogni azione di semplificazione e di liberalizzazione. Il sistema istituzionale e la pubblica amministrazione hanno bisogno di un riprogettazione dalle fondamenta. Troppe norme, troppi livelli di amministrazione, troppe procedure. Il tutto favorisce l’arbitrio del singolo funzionario e mette in difficoltà la parte corretta sia della macchina amministrativa sia di quella giudiziaria. Il tutto poi si scarica sul cittadino e sulle imprese, con costi elevati e senza alcuna garanzia di poter…

2012 :LIBERALIZZAZIONI ED AVVOCATURA

  LIBERALIZZAZIONI ED AVVOCATURA: DALLO SCONTRO ALLA PROPOSTA Intervista all’Avv. Umberto Fantigrossi Vedi l’intervista …  

2011: C’È UN DIRITTO ALLA PACE?

C’è un diritto alla pace ? Questa è la domanda che si dovrebbero porre gli italiani di fronte all’intervento armato della nostra Nazione in Libia. Già molti commentatori hanno fatto rilevare che l’art. 11 della Costituzione, in cui si afferma solennemente che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversia internazionali”, risulta certamente violato dai bombardamenti in atto in quel paese da parte della nostra aviazione. La cosiddetta “copertura” istituzionale, rappresentata dalla risoluzione dell’ONU e dalla interpretazione che di essa  danno le più alte autorità (ed in primo luogo il Presidente della Repubblica) non convince, stante l’evidente assenza di rilievo dei fini perseguiti rispetto ad una disposizione che…

2010: ORDINI PROFESSIONALI RISCHIO BUROCRATIZZAZIONE

 Segnalo un paradosso che caratterizza l’attuale stagione degli Ordini professionali: contestati da molte parti (Autorità garante della concorrenza in testa)  piano, piano, essi si rafforzano, acquistando di fatto nuove competenze. Due esempi per tutti. La formazione professionale permanente ed i nuovi servizi informatici. Sul primo fronte pur in palese difetto di una base normativa che autorizzasse, nel rispetto della costituzione, l’introduzione di un obbligo di prestazione e la modifica del regime dell’abilitazione professionale, gli Ordini amministrano oggi competenze significative che arrivano all’accreditamento degli eventi (anche questo non previsto dalla legge) e all’erogazione dei corsi (in posizione palese di conflitto di interessi). Strano che l’AGCM che contesta gli Ordini non si sia accorta che la formazione è un’attività d’impresa, che esiste…

2009: SERVIZI PUBBLICI: PIU’ POTERE AGLI UTENTI

Non so se lo avete notato ma i gestori dei principali servizi di interesse generale (es. telefonia) sono bravissimi a scovare i vostri numeri di casa e a chiamarvi a qualsiasi ora del giorno, mentre se voi avete un problema con loro dovete affrontare il calvario di chiamare un call center. Impossibile avere una risposta personalizzata. Non sarebbe male che il nuovo anno portasse una riforma di questi servizi che davvero metta al centro l’utente ed obblighi i gestori a “tornare” all’antica, diffondendo sul territorio sportelli dove personale in carne ed ossa, con un nome ed un cognome, risponda alle richieste e si attivi quando esiste un problema.  Si potrebbe anche pretendere che per i grandi servizi a rete operi una…

2008: FORMAZIONE DEGLI AVVOCATI

FORMAZIONE DEGLI AVVOCATI: CHI MAL COMINCIA… E’ partita quest’anno la macchina della formazione permanente degli avvocati. L’esigenza di essere aggiornati e di dedicare quindi una consistente parte del proprio tempo lavorativo allo studio non rappresentano certo novità: da sempre i professionisti più seri hanno ricercato la specializzazione, la quale richiede proprio un continuo processo di (auto)apprendimento dedicato allo sviluppo della normativa, della giurisprudenza e della dottrina. La novità consiste nell’aver trasformato un’esigenza ed un dovere “etico” in un vero e proprio obbligo giuridico che conforma in modo innovativo lo stesso status rolex replica watches professionale, prevedendo procedure formali di verifica dei modi e dei tempi della formazione, investendo non solo la sfera del professionista ma anche quella dei formatori. Infatti…

2007: NE’ CON BERSANI NE’ CON LA CATTIVA AVVOCATURA

NE’ CON BERSANI NE’ CON LA CATTIVA AVVOCATURA Con alcune picconate inferte nel corso della scorsa estate il Governo ed in particolare il Ministro delle attività produttive On. Bersani hanno dichiarato di voler tutelare il consumatore nei confronti degli avvocati e di voler applicare le regole della concorrenza a questo particolare settore professionale. Alla prima immediata reazione degli interessati incentrata sul metodo (decretazione d’urgenza, mancata previa concertazione) il Ministro ha subito risposto che in questi campi prima si deve decidere e poi si può discutere e comunque ha fatto presente che gli avvocati sono l’unica categoria che se sciopera non perde nulla, perché a perdere sono sempre i poveri clienti. Un atteggiamento così ideologicamente orientato in senso negativo verso l’avvocatura…

2006: GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA E LEGALITA’ NELLA P.A.

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA E LEGALITA’ NELLA P.A. Dalla tradizione liberale abbiamo ereditato un sistema di giustizia amministrativa che mostra i segni del tempo e che deve essere profondamente rivisto, per garantire il primato della legge e del diritto anche nei confronti delle pubbliche autorità. I Tribunali regionali amministrativi ed il Consiglio di Stato non sono più in grado di far fronte alla domanda di giustizia nei confronti delle amministrazioni pubbliche, domanda che è cresciuta anche a seguito dell’abolizione di tutto il sistema dei controlli. Unica soluzione a breve per la riduzione dell’arretrato è l’introduzione del giudice monocratico anche nei TAR e la replica watches uk costituzione per il giudizio d’appello di sezioni regionali del Consiglio di Stato, riservando alle sezioni centrali…

2005 :CRISI DELLA GIUSTIZIA E CATTIVA LEGISLAZIONE

Il 2004 si è chiuso con l’approvazione da parte del Parlamento di una legge finanziaria composta di un solo articolo con 572 commi, l’ultimo dei quali prevede l’entrata in vigore dal primo giorno dell’anno (la Gazzetta è quella del 31 dicembre). Sono caduti nel vuoto quindi i molti appelli ed i molti impegni a semplificare il quadro   normativo ed a migliorare la qualità della legislazione (da ultimo quello di quel ministro dell’attuale Governo che aveva indicato in una legge annuale di semplificazione normativa lo strumento del “sfoltire” la massa delle norme vigenti). Eppure bisognerebbe comprendere che questo pessimo modo di legiferare mette in ginocchio non solo l’economia ed il mondo delle imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni ed il…

2004: IL CRAC DELLA PARMALAT

di Umberto Fantigrossi All’inizio di questo anno è agli onori delle cronache un copione che troppe volte abbiamo visto. Decine di risparmiatori che perdono i propri risparmi investiti in titoli emessi da società quotate in Borsa. A fronte di ciò nessun commentatore o associazione dei consumatori sembra aver ancora indicato l’unica via dalla quale possono sperare di ottenere un totale o parziale rimborso. Le maggiori attenzioni infatti sono dedicate all’indagine penale e all’individuazione delle responsabilità della proprietà e della dirigenza dell’impresa ed in seconda battuta quella dei revisori e delle banche. Ma a fronte di un buco finanziario della dimensione di quello che si prospetta è del tutto utopistico sperare che dalle casse delle società possa uscire qualche risorsa che…

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